Ha avuto luogo oggi, a Bari, il Workshop sulle Opportunità per il Sistema Moda Pugliese sul Mercato Russo organizzato dallo Sprint - Sportello Regionale per l'Internazionalizzazione delle imprese della Regione Puglia, in collaborazione con l'ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero. Theresa Mulloy, in rappresentanza dello Sprint Puglia, ha introdotto i relatori della giornata di approfondimento, segnalando la necessità di favorire la conoscenza della realtà economica russa e della convenienza di intraprendere, per le imprese pugliesi, stabili relazioni con un mercato in forte crescita. Il seminario risulta, infatti il primo atto di una serie di iniziative previste dalla Convenzione ICE Regione Puglia (Ass. allo Sviluppo Economico) e contenute nel "Progetto Settore di promozione del Sistema Moda pugliese in Russia".
Illustrate anche le azioni che seguiranno:
partecipazione di Regione Puglia e ICE con Infopoint presso CPM Moscow (10- 13 sett. 2008), preceduta da campagna di comunicazione;
contestuale organizzazione di una mostra permanente presso i magazzini Novinsky e sfilata di moda (1- 13 sett. 2008).
Giuseppe Lamacchia, che dirigerà la sede regionale ICE di Puglia e Basilicata a partire dal prossimo mese di agosto, ha avuto modo di evidenziare l'urgenza, per le aziende italiane, di cogliere rapidamente le nuove prospettive derivanti dalla forte domanda di prodotto italiano, per lo più orientata verso l'alta moda. In ogni caso, Lamacchia ha aggiunto che "esportare non basta: è importante sapere dove, come e quando". La geografia dell'export negli ultimi anni è stata oggetto di vistosi cambiamenti dovuti non solo al penalizzante rapporto di cambio euro/dollaro, per questo motivo è importante dotarsi di tutti gli strumenti possibili, inclusi quelli pubblici messi a disposizione in particolare da ICE e SPRINT, per ottenere i migliori risultati. Azioni adeguate e la giusta immagine rappresentano la migliore ricetta per affermarsi con effetti lusinghieri; il seminario desidera proprio fornire agli addetti ai lavori una serie di utili indicazioni per conquistare il mercato Russo, dove il "made in Italy" è fortemente apprezzato.
Filippo Covino, responsabile del settore Abbigliamento dell'Ufficio ICE di Mosca, conferma che il mercato russo rappresenta una sfida importante, soprattutto per quelle aziende che cercano di confrontarsi in quei segmenti in cui la creatività è l'elemento vincente. Stile, fascino e qualità del prodotto conquistano i consumatori Russi che sono fortemente attratti dalle produzioni pregiate provenienti dall'Italia. Un'efficace attività di promozione costituisce il punto indispensabile di partenza per qualsiasi iniziativa riguardante il mercato russo; per questo motivo l'ICE supporta le imprese italiane, contribuendo all'affermazione delle qualità oggettive dalle stesse rappresentate.
Andrey Burmatikov, esperto di mercato e consulente dell'importante società russa Fashion Consulting Group, ha dunque intrapreso l'esposizione principale del seminario. Il mercato russo è oggi in forte espansione, la sua crescita è contraddistinta dall'incremento delle importazioni di beni di consumo di qualità medio-alta. Il 67 % del mercato appartiene all'abbigliamento no-brand, il 18% appartiene alla produzione locale russa ed il 15% appartiene al mercato brand europei ed americani.
Quasi il 70% dell'abbigliamento importato proviene dall'Asia, il 26% dall'Europa, ed il resto dagli Stati Uniti e dagli altri paesi. Ammonta ad 1,4 miliardi di dollari il fatturato ufficiale nel 2006; occorre tener presente, tuttavia, che una parte dell'abbigliamento importato sul territorio russo proviene da canali non ufficiali. L'abbigliamento rappresentato da prodotti di prezzo inferiore costituisce il 70% del mercato con prezzo medio da 15 a 40 Euro) e superiore.
Tra i brand di medio segmento più popolari italiani in Russia, figura senz'altro Benetton, con oltre 160 negozi presenti su tutto il territorio della Federazione. All'interno del medesimo segmento sono presenti, tra gli altri, i marchi Diesel, Sisley, con prezzi da 70 a 300 Euro.
Trussardi Jeans, Just Cavalli, D&G, Marina Rinaldi, Moschino, e molti altri marchi italiani costituiscono la squadra di segmento alto rappresentata in Russia. Dolce e Gabbana è il principale brand italiano nel segmento pret-a-porter di lusso, presidiato anche da Versace, Cavalli, Armani, Zegna.
La qualità, le idee creative ed il design italiani sono sempre più richiesti ed apprezzati, e rappresentano l'effettivo vantaggio competitivo del nostro Paese nel comparto produttivo; ciò nonostante, è importante agire velocemente nel cogliere le opportunità di questa nicchia di mercato, per evitare che i produttori russi possano, nel frattempo, compensare l'attuale divario con una produzione locale di qualità. Peraltro, considerato che il costo di produzione in Italia è molto elevato, conviene che gli sforzi delle nostre aziende convergano verso segmenti di mercato medio-alti, dato che, tra l'altro, il segmento di basso valore è presidiato dai produttori asiatici. Completa lo scenario attuale di mercato il sistema di distribuzione, all'interno del quale "Bosco di Ciliegi" rappresenta importanti brand italiani: Corneliani, Alberta Ferretti, Etro, Mandarina Duck, La Perla. Infine, alcune holding importanti, tra cui numerosi operatori tedeschi, curano lo sviluppo dei negozi monomarca, che annoverano pochi brand italiani.
Burmatikov ha poi intrapreso la disquisizione riguardante le procedure di sdoganamento e di certificazione delle merci destinate al mercato russo, descrivendo il complesso sistema di adempimenti necessari per intraprendere l'esportazione di prodotti italiani verso la Federazione: l'elevato numero di procedure suggerisce di adottare il supporto professionale di consulenti.
Un ulteriore argomento di interesse è rappresentato dalla possibilità che investitori russi decidano di affiancare il produttore locale, favorendo lo sviluppo e l'affermazione delle produzioni retail nella Federazione. Secondo Burmatikov, nella Federazione Russa esiste un vero e proprio "culto" della moda italiana, molto più di qualsiasi altra produzione. Le opportunità sono enormi, sta alle aziende individuare gli strumenti professionali più efficienti per far conoscere le proprie creazioni e sviluppare il potenziale commerciale del proprio brand.
Il Vice Presidente ed Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Sandro Frisullo, ha evidenziato la grande convenienza delle relazioni commerciali con il mercato russo, anche per le imprese del Sistema Moda pugliese. L'azienda deve ricorrere alla capacità di organizzarsi, ciò è indispensabile in presenza di una grande abilità già riconosciuta dai mercati, pronti a consacrare il "made in Puglia" come hanno già fatto per il "made in Italy". Il territorio della Puglia, insieme al suo pacchetto di cultura e turismo contribuisce inoltre, nel suo insieme, a lanciare l'immagine della ricchezza e della bellezza di un Paese. Il sistema Puglia, grazie ai sistemi organizzativi, legislativi che possono essere adottati ad hoc, può e deve cogliere la sfida di conquistare nuovi mercati anche in forme di partnership con la Federazione Russa. La politica, insieme al sistema di imprese, insieme alle associazioni di categoria può e deve intraprendere questa strada.
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