I risultati ottenuti in altre regioni d’Italia fanno ben sperare sull’utilizzo degli strumenti legislativi nella tutela del patrimonio naturale. Entro la fine dell’anno la Puglia avrà una nuova legge che regolamenta la tutela e la valorizzazione del patrimonio geologico e ipogeo. Al vaglio anche un provvedimento sulla bonifica delle cavità a rischio.
«Visti i tempi brevi con i quali la giunta sta operando, mi sento di dire che entro la fine dell’anno avremo la nuova legge sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio geologico e ipogeo». Così, Michele Losappio, assessore regionale all’Ecologia della Regione Puglia, al workshop “La conservazione delle aree carsiche. Esperienze in Italia, in Puglia e a livello internazionale”, svoltosi stamani a Mediterre, Fiera dei parchi del Mediterraneo, organizzato dalla Regione Puglia in collaborazione con la Federazione Speleologica Pugliese.
Losappio ha ribadito l’importanza della conoscenza del territorio come strumento per la protezione dell’habitat naturale e ha confermato che martedì scorso la giunta regionale ha approvato lo schema del disegno di legge: fra quindici giorni l’avvio dell’iter camerale.
La tutela e la valorizzazione passeranno anche per il recupero: al vaglio un provvedimento che andrà a regolare la bonifica di quelle cavità che per noncuranza o inconsapevolezza presentano segni di degrado. Così facendo, la Regione Puglia vuol contribuire alla “buona pratica” amministrativa dei beni naturali e di fruizione pubblica, favorendo un ciclo di «competizione virtuosa» al fine di garantire ai cittadini la corretta gestione del territorio. Losappio ha aggiunto che «questa è una di quelle volte in cui, trovate le risorse finanziarie, la volontà politica, i mezzi e le collaborazioni per intervenire, occorre trovare la soluzione formale per dare corso ai provvedimenti», commentando la questione del recupero delle cavità da bonificare, e in riferimento alle aree nelle quali sono ubicate.
All’indomani dell’accordo siglato dai Vendola (presidente della Regione Puglia e sindaco di Gravina di Puglia), sui sotterranei della cittadina, a seguito della tragedia dei fratellini Pappalardo, la collaborazione fra istituzioni e speleologi si fa sempre più fitta e concreta. Gli “esploratori del buio” da anni si dedicano alla divulgazione del patrimonio ipogeo, alla didattica ambientale e alla diffusione delle notizie inerenti lo stato del sottosuolo. Il workshop difatti ha contribuito a rendere noti alcuni aspetti legati al mondo sotterraneo e alla gestione delle aree carsiche in aree protette.
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