15/10/08 -
Nasce la Piramide Alimentare Toscana. Come mangiare sano e toscano
Le piramidi, da sempre, sono costruzioni simboliche. Anche la Regione Toscana ne ha realizzata una che si chiama Piramide Alimentare Toscana. E’ stata pensata per imparare a vivere meglio e in salute, attraverso un concetto semplice: consumare tutti gli alimenti, senza esclusioni, regolandone la frequenza. Più spesso quelli indicati alla base della piramide, più raramente quelli in alto. La Piramide Alimentare Toscana è la rappresentazione grafica di una sana ed equilibrata alimentazione, suddivisa in sei livelli, ci indica i cibi che non dovrebbero mai mancare nella dieta. Nel livello più basso della piramide, sono rappresentati i cibi da consumare spesso, mentre man mano che salgono i gradini sono indicati quelli da consumare con minor frequenza. E’ stato un qualificato comitato scientifico, composto di un gruppo di ricercatori delle Università e di vari istituti toscani, che si occupano di alimentazione, ad identificare i cibi che possiamo consumare in parte o frequentemente per stare bene. Oggi esistono specifiche piramidi di molte Nazioni, che coniugano le tradizioni alimentari con le indicazioni nutrizionali frutto della ricerca scientifica e medica, ma non in Italia, dove ancora manca una piramide ufficiale. La PAT propone 70 prodotti, di cui 65 appartengono alla tradizione toscana: un appropriato consumo di acqua, di vino, insieme a una costante attività fisica. I sei scalini della PAT, dal basso verso l’alto, sono: frutta e verdura; cereali e derivati e olio extravergine di oliva; legumi; frutta secca, latte e yogurt; pesce e pollame; formaggi, uova e patata; infine carne, salumi e dolci. Vino con moderazione solo ai pasti e alla base di tutto molta attività fisica. “Ne abbiamo registrato il marchio perché ne siamo gelosi e orgogliosi”, ha detto nel corso della conferenza stampa di presentazione il presidente Claudio Martini, affiancato dall’amministratore dell’Arsia, Maria Grazia Mammuccini e dal presidente dell’Agenzia regionale per la sanità, Giovanni Barbagli, che hanno collaborato all’iniziativa e dal coordinatore scientifico nutrizionista Francesco Cipriani. “Prodotti e cibi indicati nella PAT ha proseguito Martini – appartengono alle nostre radici e tradizioni. La piramide vuole essere un’iniziativa di interesse per tutti, donne uomini, giovani adulti e anziani, serve per aiutare a scegliere i cibi per una buona e sana alimentazione, basata su prodotti stagionali e legati alla nostra terra. Serve per migliorare la nostra salute e difenderci dalle malattie più diffuse. Seguendo le indicazioni della piramide, con pochi e facili accorgimenti e molto gusto, vivremo meglio”. Per aiutare a raggiungere questa meta sarà possibile collegarsi al sito www.piramidealimentare.toscana.it. In seguito partiranno campagne di comunicazione sui mass-media e di presentazione e diffusione nei settori della ristorazione e della distribuzione tra gli operatori socio-sanitari e tra i consumatori, ma soprattutto nel sistema scolastico, sottolineando in questo caso gli aspetti di educazione alimentare del progetto.
Cesare Monteleone
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