Mi sono candidato l11 novembre. Dovevo raccogliere 386 firme entro la sera del 17. Ho chiesto lelenco degli iscritti, mi hanno detto che non era disponibile: avrei potuto copiarli a mano, oppure dare 12.500 euro per spedire altrettanto lettere. Allora ho chiesto che inviassero le mail ai 4.500 iscritti con posta elettronica, ma hanno detto che cerano problemi al sever. Lalternativa alle firme era il sostegno di almeno 46 componenti dellAssemblea cittadina. La sera del 14 vado allAssemblea, chiedo il sostegno, ma mi trattano con sufficienza, dicendomi di cercare altrove.E il prof. Gianfranco Pasquino (prestigioso docente alle Università di Firenze, Harvard, Los Angeles, ora a Bologna) che parla, dopo la sua esclusione dalle Primarie Pd per il sindaco di Bologna.Sono impressionanti le somiglianze con la candidatura alle Primarie Pd per il sindaco di Cremona di Ermanno de Rosa, segretario dellAssociazione radicale Piero Welby.Stessi ostacoli per de Rosa, come per Pasquino: elenchi degli iscritti non disponibili, email non potute recapitare, nessun sostegno da parte degli esponenti dellAssemblea cittadina, che decidono in massa di non firmare! Unica differenza i partiti di provenienza. Io vengo dal Pci e dal Pds. Non mi sono iscritto al Pd. Mi pareva un partito confuso, pasticciato, frettoloso, ha dichiarato ieri a il Giornale Gianfranco Pasquino. Sono un iscritto radicale, un compagno dei nove parlamentari impegnati nel Pd nel difficile compito di dare vita ad una opposizione democratica in una situazione politica che tende sempre più allantidemocrazia, ha scritto Ermanno de Rosa nel suo appello ai componenti dellAssemblea cittadina del Pd.Conclude amaramente il prof. Pasquino Volevo portare aria nuova ma mi hanno fatto fuori. Questo partito è nato male, cresce peggio, non è affatto aperto e non ha nessuna voglia di rinnovarsi. E anche disorganizzato. E organizzato per garantire i posti di potere sempre agli stessi.E molto difficile dare torto allillustre professore. Anche alla luce di quello che sta succedendo in questi giorni allinterno del Pd: lespulsione dal partito del neo presidente della Commissione Vigilanza Rai Riccardo Villari e la defenestrazione dalla stessa Commissione di Nicola Latorre.Verrebbe voglia di lanciare al Pd un accorato appello: fai qualcosa di democratico!
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