pIl viaggio a Reims di Gioacchino Rossini e' una delle opere piu' eccentriche e singolari di tutta la storia del teatro musicale. Rossini la scrisse nel 1825 quasi per gioco, sulla scia dell'atmosfera creatasi in Francia in occasione dell'incoronazione del re Carlo X, evento di spicco per la mentalita' dei francesi dell'epoca. Rossini creo' un'opera, anzi piu' esattamente una and lsquo;cantata scenica' nella quale mise tutta la sua and lsquo;vis' comica abbinata alla sua sapienza di raffinato musicista. Il librettista Luigi Balocchi concepi' un libretto molto divertente, una sorta di satira di costume, che immaginava una comitiva di persone dalle caratteristiche piu' disparate come ufficiali russi, francesi, inglesi, donne vedove, un'improvvisatrice romana, che si trovano presso l'Albergo del Giglio d'Oro nella citta' termale di Plombie'res e, saputo dell'avvenimento, decidono di organizzare una viaggio a Reims per assistere all'incoronazione. Purtroppo l'affollamento di tutti coloro che in quel giorno si recavano all'incoronazione del Re non consente loro di trovare i mezzi di trasporto necessari ed allora organizzano una sorta di and lsquo;divertissement', un festeggiamento fatto in casa, divertente e pungente. La prima de il Viaggio a Reims si tenne al Theatre Italien di Parigi il 19 giugno 1825 con una compagnia di canto che oggi definiremmo and lsquo;stellare'. Si esibirono infatti Giuditta Pasta, Adelaide Schiassetti, Laure Cinti, Domenico Donzelli, Marco Bordogni, Felice Pellegrini, Vincenzo Graziani, Carlo Zucchelli e Nicholas Prosper Le'vasseur. Erano tutti cantanti eccellenti per l'epoca e Rossini creo' per loro della parti vocali di grande fascino musicale e difficolta' esecutiva. All'epoca 'Il Viaggio a Reims' ebbe vita breve perche' dopo la prima si ebbero due altre esecuzioni e poi Rossini decise di non autorizzarne altre perche' considerava il suo lavoro legato esclusivamente a quel particolare avvenimento. Utilizzo' pero' molti brani per la sua prima opera francese, Le Comte Ory, mentre di quelli rimanenti non si ebbe piu' notizia, anzi furono dichiarati dispersi. Nella seconda meta' dello scorso secolo furono pero' rivenuti inaspettatamente a Roma presso la biblioteca di Santa Cecilia. La cantata scenica fu quindi ricomposta e riproposta al pubblico a Pesaro nel 1984 con una edizione storica curata da Claudio Abbado e Luca Ronconi, con i cantanti tra i migliori di quel periodo, che ebbe un grandissimo successo di pubblico e di critica, proposto anche in altri grandi teatri europei. Come sostiene Alberto Zedda nel programma di sala che ha accompagnato l'esecuzione di Jesi, per eseguire il viaggio a Reims ci sono due strade: quella intrapresa da Abbado nel 1984 o quella di affidare l'impresa a giovani cantanti. E' questa la strada intrapresa dal Festival Rossiano di Pesaro, che ha deciso di istituire un' Accademia Rossiniana per la formazione di giovani cantanti affidando loro, ad ogni fine corso, tutte le diciassette parti vocali del Viaggio ed allestire cosi' ogni anno una esecuzione dell'opera. La stagione lirica 2008 del Teatro Pergolesi di Jesi, con una scelta che noi condividiamo in pieno, ha ospitato l'ultima edizione dell'Accademia del Viaggio a Reims che e' risultata molto ben curata sotto tutti gli aspetti sia musicali e vocali che registico e scenografico. La compagnia di canto ci e' apparsa nel complesso molto omogenea e ben preparata, non intimorita dalle difficolta' che Rossini inseri' nella sua splendida partitura. E' giusto citare tutti i nomi di questi cantanti che sicuramente hanno di fronte la possibilita' di una buona carriera ad iniziare di Cristina Obregon nella parte principale di Corinna poi Tamara Klivadenko da noi ascoltata nella recita del giorno 22 novembre come Melibea, Rinnat Moriah (Contessa di Folleville), Michela Antenucci (Madama Cortese), Yi Jie Shi (Cavalier Belfiore), Alexey Yakimov (Lord Sidney), Marco Filippo Romano (Don Profondo), Valdis Jansons (Trombonok), Davide Fersini (Don Alvaro), Hovhannes Gevorgyan (Don Prudenzio), Anicio Zorzi Giustiniani (Don Luigino), Emanuela Brunga (Delia) Guadalupe Paz (Maddalena), Nan Zheng (Modestina), Francesco Brito (Zefirino e Gelsomino). Completavano la compagnia Sergey Romanovsky (Conte di Libenskof) e Salvatore Grigoli (Antonio) entrambi ospiti dell'Accademia Rossiniana. Denis Vlasenko ha diretto l'Orchestra Filarmonica Marchigina in maniera del tutto convincente offrendoci un'esecuzione intensa ed avvincente, fedele allo stile comico satirico rossiniano. Altro elemento di pregio dello spettacolo e' stata la realizzazione scenica, a cura di Emilio Sagi molto semplice ma efficace che ben si fondeva con la regia da lui stesso creata assieme ad Elisabetta Courir sua preziosa collaboratrice. La parte visiva era felicemente completata dai costumi di Papa Ojanguren e dalle luci di Fabrizio Gobbi, elemento questo fondamentale per la riuscita di uno spettacolo che fa della semplicita' il suo punto di forza. La recita alla quale abbiamo assistito si e' conclusa con un buon successo di pubblico che ha applaudito a lungo tutti gli interpreti. Vogliamo terminare complimentandoci con Jesi, con le sue istituzioni e con tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione sia della stagione lirica che dell'altra punta di diamante della citta', il Festival Pergolesi Spontini. Abbiamo assistito negli anni a molti spettacoli in questa bella cittadina marchigiana e Jesi ci insegna che anche un piccolo centro, puo' produrre degli spettacoli di qualita' utilizzando risorse limitate ma sfruttandole sapientemente con serieta', impegno e professionalita' raggiungendo risultati apprezzabilissimi. E' questo anche un insegnamento per le istituzioni nazionali che stanno puntando tutto sui due centri musicali piu' importanti d'Italia, Roma e Milano, dimenticando che l'Italia non e' tutta soggiogata dalla televisione ma, come qui a Jesi ed in tante altre citta', esiste una tradizione culturale che vuole una partecipazione diretta ai concerti ed agli spettacoli e,quindi, anche un piccolo centro deve avere la possibilita' di produrli auotonomamente e, come Jesi dimostra, con risultati spesso soddisfacenti. Claudio Listanti Link:"mailto:claudio.listanti@voceditalia.it"claudio.listanti@voceditalia.it ppFoto Foto Bincip
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